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Scavi di Pompei

La terribile eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei il 79 d.C. ha lasciato ai posteri la possibilità di apprezzare e visitare la Città così come si presentava agli antichi abitanti poco prima della catastrofe.
I pompeiani non sapevano che il "monte Vesuvio" fosse un vulcano.
Plinio il Giovane, ospite nella casa di suo zio Plinio il Vecchio, storico, scienziato e comandante della base navale di Miseno, ci ha lasciato un prezioso documento che descrive i giorni dell'eruzione.
I terremoti che avevano preceduto l'eruzione non insospettirono i pompeiani che erano ancora occupati nel restauro degli edifici colpiti dal forte sisma di 17 anni prima.
Pompei, insieme alle città vicine di Stabia, Ercolano ed Oplontis offre al visitatore contemporaneo una suggestiva ed impareggiabile esperienza.
Passeggiare tra le strade ed i vicoli, affacciarsi nelle varie case ed officine, visitare i templi e le terme di 2000 anni fa in un area di oltre 66 ettari ... è possibile farlo solo a Pompei.
Scavi di Paestum

Paestum è stata molto probabilmente una delle più grandi città greche sulla costa del Mar Tirreno in Magna Grecia.
Dopo la sua fondazione da coloni greci con il nome di Poseidonia (greco antico: Ποσειδωνία) fu conquistata dai Lucani e più tardi dai Romani.
I Lucani la ribattezzarono Paistos, mentre i Romani diedero alla città il suo nome attuale.
Gli scavi di Paestum sono noti per i loro tre antichi templi greci, che ancora oggi si presentano in un ottimo stato di conservazione.
Al di fuori dei templi di Paestum, possiamo trovare i resti della città vecchia nella frazione moderna del comune di Capaccio, in provincia di Salerno.
Paestum è sede di tre magnifici templi dorici, che si pensa essere dedicati alla città omonima Poseidone (nota ai romani come Nettuno), Hera e Cerere.
I templi di Nettuno e di Hera si trovano uno accanto all'altro nella parte meridionale del sito, mentre il più piccolo, il tempio di Cerere è all'estremità settentrionale.
Il Tempio di Era è il più antico dei tre templi, costruito circa intorno al 550 aC.
A volte è denominato la Basilica, sulla base di un errore di archeologi precedenti che pensarono che fosse un edificio pubblico romano, nel senso che il termine romano indica: un luogo adibito a sede di tribunale ed alle assemble che tenevano i cittadini.
Il Tempio di Nettuno viene considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia.
L'attribuzione a Nettuno si deve agli eruditi del '700 che ritennero l'edificio costruito in onore del dio Poseidon-Nettuno che dà nome alla città.
Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico.
Il Tempio di Cerere (o Atena) costruito circa cinquant'anni prima del Tempio di Nettuno e 50 anni dopo quello di Hera ha delle particolarità che lo distingue dagli altri due templi e lo rendono uno dei più interessanti dell'architettura greca.
Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo tempio unico.
La parte centrale del sito è costituito dal Foro Romano, con ampie fondamenta di vari edifici pubblici e privati.
Nel nord-ovest del foro si trova un piccolo anfiteatro romano, di cui solo la metà meridionale è visibile.
Tempio di Pomona

Il Tempio di Pomona si trova nei pressi del Duomo di Salerno ed è di epoca romana, quando la città di Salerno, sede di diversi templi (dedicati a Bacco, Venere, Giunone e Priapo), ricevette il titolo di "Collegio degli Augustali" a dimostrazione della grande importanza che rivestì durante il periodo romano.
Esso è caratterizzato, all'interno e all'esterno, da una quindicina di colonne di stile ionico unite tra di loro da un arco gotico a sesto acuto.
I capitelli sono costituiti da quattro teste della dea Pomona ed una lastra quadrata a coronamento del capitello formata da facce concave.
Sono stati rinvenuti la pavimentazione, il solaio con arco centrale a tutto sesto, un tronco delle fondamenta, delle monofore ed una lapide muraria.
Quest'ultima situata tra la seconda e la terza monofora, ricorda una donazione di 50 mila sesterzi fatta da un certo Tito Tettenio Felice Augustale nel IV secolo d. C.
Attualmente il tempio ospita molti eventi culturali ed esposizioni.
Bibliografia: www.livesalerno.com

